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chitarre eko

Eko

chitarra ekoLa storia del marchio italiano Eko ha inizio verso la metà del ’900, quando il produttore di fisarmoniche Oliviero Pigini comincia ad importare in Italia chitarre acustiche prodotte in Jugoslavia tramite una società denominata GiEmmeI.
Il grande successo di tali strumenti spinge poi Pigini a riconvertire la fabbrica di fisarmoniche per produrre chitarre elettriche e acustiche. Nel 1963 comincia la costruzione di amplificatori con il marchio FBT.
Inizialmente la produzione riguarda soprattutto chitarre classiche folk e semi-acustiche. L’Ekomaster 400 diventa il modello di punta, basata sul design Fender Jazzmaster e pickup ricoperti di plastica a brillantini o madreperla. I prodotti Eko, a differenza delle chitarre tedesche con cui competono, sono costruiti in laminato robusto e ricoperti con vernici industriali molto spesse, un chiaro indice di affidabilità. I body sono spesso ricoperti di madreperla, l’elettronica composta da tre o quattro pickup e il manico incollato al corpo.

eko fuciletto short gunL’incontro con i fratelli LoDuca della LoDuca&Bros apre alla Eko le porte degli Stati Uniti, dove è forte la richiesta di strumenti musicali di fascia intermedia. Viene quindi aperto un nuovo stabilimento a Recanati, oltre a quello già esistente di Castelfidardo.
La morte di Oliviero nel 1967 chiude la prima fase della storia Eko, che riapre i battenti negli anni ’80 quando il fratello Lamberto rilancia la produzione Eko di chitarre elettriche, acustiche e classiche, oltre a distribuire in Italia alcuni tra i principali marchi internazionali (Parker, PRS, Dunlop, Marshall, Vox, ecc.).

Oggi la Eko dispone a catalogo di diversi modelli di chitarra, sia solid-body sia hollow-body.
chitarra eko rock VII modelli hollow-body sono principalmente due: la serie Mia e la serie Barracuda.
La prima è costruita con body in tiglio, manico in acero, tastiera in palissandro a 22 tasti e due humbucker splittabili.
I modelli Barracuda presentano caratteristiche simili ma pickup non splittabili.
I modelli solid-body comprendono invece diverse serie che possono soddisfare qualsiasi esigenza a livello sonoro. Le caratteristiche principali sono: body a singola o doppia spalla mancante, costruito in tiglio (tranne la serie M che presenta un body di mogano massello), legno leggero che esalta le frequenze medio-acute, ponte fisso o tremolo Ekologic, manico in acero e tastiera in palissandro a 22 o 24 tasti.
La serie Rock VI (originariamente prodotta nel 1965 per il gruppo The Rokes) è invece molto particolare: presenta una tastiera a 23 tasti, pickup humbucker - single-coil ravvicinati e forma a freccia.
E’ disponibile anche uno starter pack per chitarristi principianti.

Tra gli endorser Eko ricordiamo Daniele Bagni, Eugenio Finardi, Massimo Varini e Von Bodies.



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