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chitarra gretsch

Gretsch

La storia Gretsch prende il via nel 1883 quando un immigrato tedesco negli USA, Friedrich Gretsch, apre a Brooklyn un negozio per la costruzione di banjo, batterie e tamburi.
Nel 1935 Charles Kramer, il “Duca”, si unisce a Gretsch e nel 1942 Fred si ritira dall’azienda, lasciandola nelle mani del figlio Fred Jr.
Grazie alle nuove influenze musicali, gli anni ’50 segnano l’inizio dell’era delle chitarre; le sonorità rock’n’roll spingono la produzione di chitarre elettriche, e Gretsch risponde con i modelli 6120 e White Falcon.
Il modello 6120 diventa subito famoso grazie a chitarristi quali Eddie Cochran e Chet Atkins.
Gretsch White FalconLa White Falcon (nella foto a destra), è invece il modello più rappresentativo di casa Gretsch: vernice bianca scintillante, finiture dorate e un falco disegnato sul battipenna. Il body è di acero laminato e i pickup sono due single-coil Dynasonic.
Il successo di questi modelli, anche grazie agli endorsement eccellenti (Brian Jones, John Lennon), posiziona la Gretsch come un importante concorrente di Fender e Gibson.
Nel 1967, Gretsch decide di vendere l’azienda alla Baldwin Pianoforti, che riorganizza l’azienda in qualità di sussidiaria. In quegli anni sul mercato i modelli solid-body diventano i preferiti dai chitarristi, mentre gli hollow-body perdono terreno. In aggiunta, la qualità degli strumenti prodotti da Baldwin è scadente visto che si punta tutto sull’economicità. Come risultato Gretsch perde consistenti quote di mercato e pure l’endorsement di chitarristi quali Atkins. Inizia un periodo di declino.
Nel 1989 un altro Fred Gretsch acquista il marchio di famiglia e avvia la produzione di chitarre in Giappone, importando componenti europee e americane. I prodotti sono reissue di modelli precedenti che ottengono, tuttavia, un buon successo.
Nel 2002 la compagnia sigla un accordo con Fender, cedendo i diritti alla produzione e alla distribuzione di chitarre Gretsch. Vengono rapidamente sostituiti i componenti elettrici degli strumenti e resa più moderna la produzione. L’obiettivo è riproporre i modelli classici Gretsch rendendoli fedeli agli originali anni ’50. Le chitarre hollow-body tornano ad essere costruite con tre strati di legno, i pickup vengono rivisitati, i body e le palette resi più simili ai modelli vintage. Gretsch ricomincia ad essere un marchio apprezzato e, nel 2007, Atkins torna come endorser.

Chet AtkinsOggi il catalogo Gretsch è diviso in tre serie, tutte di elevata qualità: Electromatic, Professional e U.S. Custom, che comprende solo due modelli: White Falcon e Eddie Cochran tribute.
La serie Electromatic include 25 modelli di chitarra, principalmente hollow-body, con i classici fori a F. Costruite in acero o tiglio, dispongono di tastiere in palissandro a 21 o 22 tasti e pickup MegaTron (humbucker per suoni rockabilly) o FilterTron (humbucker dall’elevato sustain, con un output moderato), con poche eccezioni. Il ponte è il classico Adjust-o’-matic di casa Gretsch, prodotto dal 1970, con sei sellette regolabili e utilizzabile con il tremolo Bigsby.
La serie Professional annovera diverse chitarre signature di Chet Atkins, oltre ai modelli Country Club, Power Jet, Duo Jet, White e Black Falcon.
I body di questa serie sono principalmente costruiti in acero laminato, con manico in acero, pickup PowerTron (humbucker con elevato output), HiloTron (single coil dal suono caldo), Dynasonic (pickup singolo più brillante) o FilterTron H.S. (humbucker dal suono caldo e output elevato), ponte Space Control (ponte fisso) o Syncro-Sonic (ponte con sellette regolabili senza bisogno di attrezzi particolari) su cui può essere montato il tremolo Bigsby.
Tra i principali endorser di cui dispone attualmente Gretsch citiamo Malcom Young, Billy Duffy e Billy Gibbons.



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