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Il basso elettrico

bassoIl basso elettrico è uno strumento utilizzatissimo in molti generi musicali diversi perchè combina con le sue note basse sia il ritmo che la melodia delle canzoni permettendo di ottenere un suono caldo, profondo e sempre ritmato. Anche definito chitarra basso, è simile alla chitarra elettrica, ma presenta un manico più lungo e un numero di corde differente (solitamente quattro o cinque). In genere si preferisce suonarlo con le dita, in particolare con il pollice.

Secondo l’opinione comune questo strumento musicale nacque nel 1951 grazie a Leo Fender: si chiamava Fender Precision Bass in virtù della precisione di ogni singola nota e rassomigliava alla chitarra Telecaster, seppur dotato di quattro corde. In realtà il primo basso elettrico verticale nacque negli anni ’30 con Paul Tutmarc, ma si trattava di uno strumento scarsamente amplificabile e di difficile impiego. Comunque anche lo strumento ideato da Fender era inizialmente dotato di inadeguate capacità timbriche, e questo perchè disponeva di un unico pickup singolo posto al centro del body.

trujillo con bassoNegli anni seguenti, Fender si preoccupò di rendere il corpo più arrotondato, modificò il magnete inserendo uno split coil reverse-wounded per eliminare il feedback, e cambiò pure il battipenna. Per ovviare ai difetti prima citati, lo stesso Fender lanciò nel 1960 il Fender Jazz Bass con due pickup (uno al centro e uno al ponte) singoli con polarità opposta, eliminando così il classico ronzio.
Seguendo l’esempio Fender, la casa Gibson lanciò nel 1958 il basso elettrico EB-1 (che non ottenne grandi successi), seguito un anno dopo dal modello EB-0, simile alla Gibson SG. Tale strumento era costruito in mogano, con tastiera in palissandro e un unico pickup humbucker al manico. Il basso EB-3 era dotato anche di un mini-humbucker al ponte.
Nel 1957 anche Rickenbacker introdusse il proprio modello di basso elettrico (definito 4000) che, a differenza di Gibson e Fender, era dotato di un manico neck-tru body.

Gli anni ’80 videro l’introduzione di notevoli innovazioni legate ai bassi elettrici: Steinberg lanciò nel 1979 il basso senza paletta, nel 1984 proseguì con il ponte tremolo TransTrem, mentre la Guild Guitar corporation lanciò il primo basso fretless, ossia senza tasti, con pickup piezo.

Durante gli anni ’90 i bassi a cinque corde (il Si basso) diventarono sempre più popolari tra i bassisti metal, così come la circuitazione attiva (caratteristica dei modelli di fascia alta) iniziò a comparire anche sui modelli economici.

Negli anni 2000 la principale innovazione fu dovuta alla Line 6 che introdusse il Variax Bass, uno strumento digitale in grado di replicare i suoni e il tono di diversi strumenti.

lomenzo con bassoIn generale, i bassi elettrici sono oggi costruiti con body in ontano, manico in acero e tastiera in palissandro, sebbene siano usati anche legni come il mogano, il frassino o l’ebano (soprattutto per le tastiere).
La configurazione standard del basso per quanto riguarda l’accordatura è Mi-La-Re-Sol, con la variante a cinque corde Si-Mi-La-Re-Sol. Una configurazione più particolare a sei corde vede l’aggiunta del Do alto dopo il Sol.

Tra i bassisti più famosi possiamo citare Jaco Pastorius, Les Claypool, Flea, James Lomenzo, Robert Trujillo, Cliff Burton, Fieldy Arvizu e Victor Wooten.



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