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chitarra classica

Chitarre classiche

chitarra classica con custodiaLa chitarra classica, ossia la chitarra a sei corde, è divisa in due parti principali: il manico e il corpo. Il manico contiene sopra di sé la tastiera (in palissandro o ebano), che può essere curva o diritta, con i relativi tasti metallici, e termina con la paletta, che ospita le meccaniche che regolano l’intonazione delle corde.
Il corpo della chitarra è uno dei principali elementi che influenzano il suono complessivo, e può essere costruito in cedro rosso, mogano o abete. Le fasce di rinforzo e il fondo dello strumento sono generalmente in palissandro brasiliano o acero. La cassa di risonanza, ossia la cavità all’interno del corpo, amplifica il suono prodotto dalla vibrazione delle corde consentendo allo strumento di suonare senza amplificazione. La dimensione della cassa (cioè la quantità di aria che viene mossa) determina il volume della chitarra.
Il ponte, presente sulla parte inferiore del corpo, ha la funzione principale di trasmettere la vibrazione delle corde e muovere l’aria contenuta nella cassa, originando il suono.

La chitarra classica può essere suonata sia con le dita o le unghie della mano destra, con il pollice che si muove dall’alto verso il basso e le altre dita che si muovono in senso opposto, oppure ancora con un plettro, il cui movimento su-giù viene definito pennata.
Per colorare il suono è possibile ad esempio pizzicare le corde, variare l’angolo di attacco delle dita sulle corde stesse o ancora utilizzare la parte posteriore delle unghie suonare, come ad esempio accade nel flamenco (dove si ha l’impressione che il chitarrista muova le corde utilizzando pennate molto veloci).
La mano sinistra viene invece utilizzata per premere le corde sui tasti, modificando l’effettiva lunghezza della corda e quindi l’intonazione, e utilizzare particolari tecniche chitarristiche, quali legati, bending e vibrato.

corde di chitarra classicaI legati si ottengono premendo con il dito indice una nota, suonandola normalmente, e utilizzando un altro dito diverso dall’indice per suonare la nota successiva sulla stessa corda, colpendola con decisione e “strappandola” per mantenere in vibrazione la corda. Il movimento continuo del secondo dito consente di suonare sia la prima sia la seconda nota come se si stesse utilizzando la mano destra.

Il bending è una particolare tecnica utilizzata per variare l’intonazione della nota suonata (purché non sia una corda a vuoto). Si ottiene spingendo verso l’alto(o il basso) la corda in direzione perpendicolare al manico. In questo modo l’intonazione può aumentare di mezzo tono, o di un tono… secondo i limiti fisici dello strumento.

Il vibrato invece è ottenuto suonando una nota e muovendo il dito che preme la corda orizzontalmente all’interno del tasto, generando leggerissime variazioni nell’intonazione della nota ma senza variarne la tonalità.

Le corde in nylon (che conferiscono allo strumento un suono ovattato) sono generalmente accordate in maniera standard, cioè E-B-G-D-A-E secondo la notazione internazionale, o Mi cantino – Si – Sol – Re – La – Mi grave con la notazione italiana. Esistono diverse accordature alternative ottenute modificando l’intonazione di una o più corde.

All’interno di un gruppo, la chitarra può ricoprire il ruolo di strumento di accompagnamento (chitarra ritmica) o solista (chitarra solista)



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